Software Libero

Giornata dedicata al Software libero (ITIX 2.0) del 13 marzo 2004

Sabato 13 Marzo si è svolto in sala Alessandrini a Crema un convegno, organizzato dalla professoressa Tacca, riguardante il tema del software libero. Ad esso sono intervenuti il direttore di Linux Magazine, dott. E. Somma,
che ha tracciato una “breve”storia dalle origini dell’ OpenSource ad oggi; il professor A. Rubini che ha invece fornito diversi spunti interessanti per l'adozione dell'OS nel mondo scolastico; e dei giovani rappresentanti dell’università d’informatica di Crema che hanno parlato di Linux e Ricerca Universitaria e presentato il cluster dell'Università.…ma cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando!
Con il termine “Open Source” si intende un software distribuito con una licenza che ne consente la libera distribuzione in forma sorgente e conferisce la possibilità all’utente di poter modificare il programma originario e di poter distribuire la versione modificata. Come ha spiegatoil dott. Somma, un software per essere ritenuto libero deve avere le seguenti libertà:
-libertà 0 (o libertà fondamentale): libertà di eseguire il programma per qualunque scopo, senza vincoli sul suo utilizzo;
-libertà 1: libertà di studiare il funzionamento del programma, e di adattarlo alle proprie esigenze;
-libertà 2: libertà di ridistribuire copie del programma;
-libertà 3: libertà di migliorare il programma, e di distribuire i miglioramenti.
A questo punto una domanda sorge spontanea: “Quali vantaggi avrebbe uno sviluppatore di software a distribuire il proprio lavoro attraverso le regole dell’open source?” Scrivere un programma Open Source offre la garanzia all’autore, se si tratta di un buon programma, di usufruire del lavoro e dell’assistenza di una quantità di altri programmatori esperti sparsi per tutto il mondo. In pratica, non si ha nessun guadagno nel distribuire il proprio codice ma si ha la possibilità che qualcuno richieda vostra competenza e sia disposto a pagarla.
E’ intervenuto poi il professor Rubini che ha spiegato il software libero per la didattica e ha riportato i vantaggi che si traggono nell’utilizzo di tale software nell’ambito scolastico. Un primo vantaggio è quello economico: il software libero si può ottenere a costi zero o ad un prezzo molto contenuto (tuttalpiù si pagano i servizi attorno a questo prodotto). Inoltre, gli studenti possono ottenere il software senza ulteriori spese per le famiglie. In più, se i calcolatori nelle aule di informatica delle scuole si basassero su software libero sarebbero molto più interessanti da utilizzare per gli studenti, che potrebbero analizzare tutte le problematiche di programmazione avendo accesso diretto al codice sorgente di tutti i programmi, potendo quindi provare a modificarli per capirne meglio il funzionamento. L'uso di sistemi gratuiti, tra l'altro, porrebbe un freno al veloce invecchiamento delle aule informatiche, in quanto gli utenti di sistemi proprietari sono praticamente obbligati ad acquistare nuove versioni dei programmi ogni paio d'anni, e di conseguenza ad acquistare nuovi calcolatori. Questo veloce invecchiamento non si verifica quando si usano programmi liberi, in quanto la compatibilità nei file dei dati delle varie versioni è assicurata da una standardizzazione a livello internazionale dei protocolli di comunicazione e del formato dei dati.
Hanno poi preso parte al convegno Gian Paolo Ghilardi, Massimo Fierro e Davide Rebeccani, giovani rappresentanti dell’università di Crema. Ghilardi ha esposto una breve introduzione sul legame tra l’Open Source e l’Università, Fierro ha spiegato i motivi e le necessità che portano alla scelta di realizzare un cluster (nel loro caso si sono concentrati in particolar modo su cluster dedicati al calcolo scientifico), ed infine Rebeccani che ha parlato di Open Mosix, un cluster per il calcolo parallelo massimo.
E’ stata una piacevole mattinata nella quale si è potuto approfondire le proprie conoscenze sull’open source, una nuova realtà d’oggi!
Denise Gramignoli, Andrea Simonetti, Emanuela Venturelli

 
Sala Alessandrini, 13 marzo 2004


Tanti interessati in sala «Software Libero ITIX 2.0»

 

ITIX : un Cd live Linux per le scuole

 
 

 

Gli esperti della Sala «Software Libero»